Il New Museum presenta“I Am Tony” di Arthur Jafa

24 settembre 2026 – 3 gennaio 2027
Largest Survey o Date of the Work of Arthur Jafa Opens
La più ampia retrospettiva dedicata ad Arthur Jafa apre il 24 settembre 2026 al New Museum

Con i suoi rivoluzionari lavori video, accanto alle prime opere e alle nuove produzioni tra installazione, fotografia, pittura e scultura.
Il New Museum presenta la più ampia retrospettiva museale finora dedicata ad Arthur Jafa (n. 1960, Tupelo, Mississippi), in programma dal 24 settembre 2026 al 3 gennaio 2027. Distribuita su due piani del New Museum recentemente ampliato, la mostra attraversa l’intera ampiezza della pratica dell’artista. Accanto alla presentazione in anteprima di nuove opere, Arthur Jafa: I Am Tony riunisce alcuni dei suoi film più celebri, tra cui Love is the Message, The Message is Death (2016) e The White Album (2019), vincitore del Leone d’Oro, insieme a dipinti recenti, installazioni video e cinematografiche di grande formato e una selezione di opere scultoree e fotografiche.
Nel corso di una carriera lunga quasi quarant’anni, Arthur Jafa ha cercato nuove forme visive capaci di restituire il ritmo e le realtà della vita nera negli Stati Uniti. Jafa si è affermato inizialmente come direttore della fotografia, collaborando con celebri registi come Julie Dash, Stanley Kubrick e Spike Lee, per diventare in seguito uno degli artisti visivi più influenti della sua generazione, attraverso una pratica che attraversa un’ampia varietà di linguaggi e media.
I Am Tony, titolo che rende omaggio al leggendario batterista jazz Tony Williams, ripercorre il lavoro di Jafa dai primi film alle più recenti installazioni video, tracciando l’evoluzione di un linguaggio cinematografico le cui sincopi e trame visive rispecchiano le aspirazioni della musica popolare afroamericana.
Nel corso della sua ricerca, Jafa ha costruito uno straordinario archivio visivo di immagini che attraversa epoche, storie e differenti ambiti della cultura. Questo materiale viene sottoposto a processi di collage, montaggio e ricomposizione, dando vita a quelle che l’artista definisce “prossimità affettive” — espressione mutuata dall’amico e collaboratore John Akomfrah — capaci di mettere in luce e, allo stesso tempo, destabilizzare i modi in cui la razza viene rappresentata, comunicata e vissuta nei media contemporanei.

Diretto e profondamente coinvolgente, il lavoro di Jafa rivolge uno sguardo senza compromessi al passato, incarnando e riflettendo al tempo stesso la nostra contemporanea ossessione per la proliferazione delle immagini e dei “contenuti”. Attraverso un confronto costante e consapevole con i social media, la cultura di Internet, la storia del cinema e la musica popolare, Jafa attinge a un vasto repertorio di immagini, declinandolo nei diversi linguaggi della sua pratica per restituire la complessità dell’esperienza nera contemporanea e i modi in cui questa viene immaginata, mercificata e consumata. Nel suo lavoro, le immagini diventano agenti culturali sfuggenti e potenti, capaci di instaurare relazioni concrete con i corpi reali, del passato e del presente.
La mostra attraversa quasi quattro decenni della carriera artistica di Jafa, includendo opere degli esordi come Monster (1988), un autoritratto realizzato fotografandosi allo specchio. In quest’opera si intravedono già molti degli elementi che caratterizzeranno la sua ricerca successiva: Jafa rende visibili sia la macchina fotografica sia l’artista che la impugna, manipolando e restituendo le immagini con una forza inconfondibile.
I suoi film, potenti e di forte impatto, hanno saputo intercettare l’immaginario e l’esperienza collettiva americana in un momento di crescente consapevolezza della lunga storia di violenza istituzionale esercitata nei confronti della comunità nera. Una riflessione che si sviluppa sullo sfondo della progressiva affermazione, nel corso dell’ultimo secolo, della cultura, della musica e dell’intrattenimento afroamericani come elementi centrali dell’identità nazionale statunitense.

Arthur Jafa: I Am Tony è curata da Massimiliano Gioni, Edlis Neeson Artistic Director, e Gary Carrion-Murayari, Kraus Family Senior Curator, con Calvin Wang, Curatorial Assistant.
La mostra è accompagnata da un catalogo interamente illustrato, pubblicato congiuntamente dal New Museum e da Phaidon, con nuovi contributi di Judith Butler, Gary Carrion-Murayari, Ekow Eshun, Mark Godfrey, J. Hoberman, Kara Keeling, Lawrence Rinder, Martine Syms, Hamza Walker e Simone White, oltre a un’intervista tra l’artista e Massimiliano Gioni.
Informazioni
I Am Tony
24 settembre 2026 – 3 gennaio 2027
The New Museum, New York



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