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Lucca Art Fair celebra la decima edizione al Real Collegio

Immagine del redattore: Redazione
Redazione
5 giorni fa
Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 4 giorni fa


Let’s Get Lost: perdersi per tornare a vedere


25–27 settembre 2026, Real Collegio, Lucca


 

Dal 25 al 27 settembre 2026, negli spazi storici del Real Collegio di Lucca, torna Lucca Art Fair con la sua decima edizione. La manifestazione riunisce 49 espositori italiani e internazionali nelle quattro sezioni Main Section, Art Projects, Independent ed Editor, con proposte che attraversano l’arte moderna e contemporanea, la sperimentazione e l’editoria indipendente. Lucca Art Fair è organizzata da T.O.E. Art Fair in collaborazione con Blob Art ETS e con il patrocinio del Comune di Lucca, della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest e di Confindustria Toscana Nord.


Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.
Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.

A dare forma all’edizione 2026 è Let’s Get Lost, un invito a perdersi come gesto consapevole, capace di aprire nuove prospettive di lettura e di esperienza. Il tema trae ispirazione dalla figura di Chet Baker e dal suo legame con Lucca, dove fu detenuto per un periodo all’inizio degli anni Sessanta. Questa vicenda diventa il punto di partenza simbolico per una riflessione sullo smarrimento come condizione generativa e trasformativa. Nel richiamo allo straniamento teorizzato da Viktor Šklovskij, il progetto invita a sospendere l’automatismo dello sguardo e a restituire attenzione a ciò che l’abitudine rende invisibile.

 

La dimensione raccolta della fiera e l’architettura del Real Collegio, nel cuore del centro storico, danno una forma concreta a questo invito. Il percorso si sviluppa tra sale, chiostri e passaggi, favorendo il confronto con i galleristi e la possibilità di soffermarsi sulle opere, tornare a osservarle e cogliere connessioni inattese tra le diverse proposte. Nelle Room della Main Section si conferma il layout introdotto nella precedente edizione, con gli ambienti collegati a due a due. Una continuità progettuale che facilita il dialogo tra gli spazi e accompagna il pubblico in un percorso più fluido.


“La decima edizione non è soltanto un traguardo, ma l’occasione per interrogare il modello di fiera che vogliamo costruire”, dichiara Paolo Batoni, direttore della fiera. “Lucca Art Fair non intende essere una grande fiera in piccolo: sceglie una dimensione più selettiva che estesa, più relazionale che dispersiva, coerente con la città e con le realtà che vi partecipano. In un sistema sempre più accelerato, vogliamo creare le condizioni perché il pubblico possa dedicare tempo alle opere e incontrare anche ciò che non stava cercando”. Questa visione orienta la selezione degli espositori e il confronto tra ricerche di generazioni differenti.


“In occasione della decima edizione abbiamo scelto di consolidare l’offerta espositiva, privilegiando la qualità e la riconoscibilità delle proposte”, prosegue Paolo Batoni. “La selezione mette in dialogo artisti emergenti e mid-career con figure storicizzate, riservando un’attenzione particolare alle gallerie impegnate nel primo mercato e nella ricerca. Vogliamo rafforzare l’identità di Lucca Art Fair come piattaforma di scoperta, capace di offrire ai collezionisti prospettive diverse e occasioni di incontro non scontate. Allo stesso tempo, continuiamo a preservare il legame tra passato e presente, attraversando un ampio orizzonte temporale: dalle esperienze del Novecento ai linguaggi più recenti della contemporaneità”.


 

Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.
Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.

La Main Section, con ventinove gallerie, mette in relazione autori storicizzati, artisti mid-career ed emergenti attraverso pittura, fotografia, scultura, installazione e ricerca concettuale. Alle esperienze italiane si affiancano le presenze internazionali di Centro de Edición Galería di Buenos Aires, Galeria Richard Vanderaa di Celrà e Prototip Gallery di Belgrado. La selezione amplia le possibilità del collezionismo, favorendo l’incontro con ricerche ancora poco rappresentate nel panorama espositivo italiano e accostando percorsi di generazioni e provenienze differenti. In questo scenario assume particolare rilievo l’apporto di una nuova generazione di galleristi, impegnati nel primo mercato e nella promozione di ricerche eterogenee. Le loro gallerie emergenti contribuiscono al rinnovamento della scena artistica, accompagnando la crescita degli artisti e rendendo accessibili al pubblico percorsi ancora poco conosciuti. Il confronto con queste realtà favorisce un collezionismo fondato sulla conoscenza delle opere e sul sostegno nel tempo alla ricerca degli artisti.


La sezione Art Projects sarà dedicata a progetti sperimentali, con particolare attenzione a solo show e duo show che consentono di approfondire le ricerche di artisti provenienti da contesti differenti. La concentrazione su una o due voci favorisce una lettura ravvicinata delle opere, dei processi e delle scelte espressive che definiscono ciascun progetto. Independent continuerà a essere lo spazio riservato a project spaces, collettivi di artisti e curatori e realtà ibride che esplorano modalità di produzione e condivisione alternative alle logiche del mercato tradizionale.


Particolare rilievo assume quest’anno la sezione Editor, dedicata all’editoria indipendente, al libro d’artista e alle edizioni rare: territori di ricerca in cui linguaggi visivi e testuali si intrecciano alla sperimentazione e al lavoro artigianale. Tra pubblicazioni e riviste d’autore, il percorso riconosce nell’editoria uno spazio di produzione artistica a pieno titolo, capace di aprire nuovi immaginari e accogliere pratiche che sfuggono ai formati espositivi tradizionali. Il libro diventa così un luogo in cui forma, materiali e sequenza delle immagini partecipano alla costruzione del significato, offrendo ad artisti, curatori e lettori occasioni di approfondimento e nuove fonti di ispirazione. Collocata al primo piano, la sezione sarà accompagnata da un programma di talk, in calendario sabato 26 e domenica 27 settembre, che vedrà protagonisti artisti ed editori in incontri pubblici dedicati al confronto sulle rispettive ricerche.



Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.
Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.

 

Particolarmente ricco il Public Programme della decima edizione, che amplia il percorso espositivo attraverso mostre, installazioni, performance sonore e un ciclo di incontri, traducendo il tema Let’s Get Lost in esperienze di visione, ascolto e confronto. Ne fa parte una scultura luminosa di Bruno Bani, collocata nel primo chiostro del Real Collegio, all’ingresso della fiera. L’opera è inserita nel progetto Esercitarsi allo sguardo nel chiostro del Real Collegio di Lucca, a cura di Leonardo Conti. L’intervento nasce dal rapporto diretto con l’architettura: le forme di luce ne sottolineano le geometrie e suggeriscono nuove linee di fuga, modificando la percezione del luogo. La ricerca dell’artista milanese invita a riconoscere lo spazio e, al tempo stesso, a riconsiderarne i confini. In sintonia con il tema della fiera, la scultura sollecita uno sguardo capace di soffermarsi su ciò che la consuetudine tende a rendere invisibile.


Il rapporto con lo spazio si rinnova attraverso il suono con Dimitri Grechi Espinoza, che venerdì 25 settembre alle ore 18.00, nel Chiostro B del Real Collegio, presenterà una performance sonora della serie Love Is a Losing Game. Sassofonista e compositore, Grechi intreccia il jazz con le culture tradizionali, la spiritualità e la ricerca sulle qualità acustiche degli ambienti. La performance rilegge alcuni standard jazz, riconducendoli alla loro essenza melodica e mettendoli in relazione con le risonanze e i silenzi del chiostro. Ne nasce un’esperienza di ascolto intima e sospesa, in cui memoria, perdita e presente si incontrano. In sintonia con Let’s Get Lost, l’ascolto diventa un esercizio di abbandono: seguire il suono nel suo dispiegarsi, lasciando che sia lo spazio a suggerire nuove direzioni. Il dialogo tra musica e arti visive prosegue con Giuseppe Chiari. ART IS EASY, mostra curata da ArmandaGoriArte in occasione del centenario della nascita dell’artista (Firenze, 26 settembre 1926 – 9 maggio 2007).



Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.
Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.

 

La coincidenza della ricorrenza con i giorni della fiera rende il progetto un omaggio a una delle personalità più radicali dell’arte italiana del secondo Novecento. Musicista, artista e teorico, protagonista italiano di Fluxus, Chiari ha attraversato musica sperimentale, performance e arti visive, mettendo costantemente in discussione la separazione tra le discipline. Ha trasformato la partitura in spazio visivo, il gesto esecutivo in azione artistica e gli strumenti musicali in oggetti da interrogare e reinventare. Il percorso, ospitato nella Sala Museum, riunisce opere realizzate tra gli anni Sessanta e gli anni Duemila: carte pentagrammate, interventi grafici, riporti fotografici, collage e lavori su tavola mostrano come il linguaggio musicale diventi materia dell’immagine. Parole, segni e cancellature non illustrano il suono, ma ne estendono le possibilità, restituendo una pratica fondata sulla libertà e sul superamento dei codici prestabiliti, in dialogo con le ricerche contemporanee presentate in fiera.


Sabato 26 settembre alle ore 15.30 proseguirà inoltre il ciclo di incontri Arte, Imprese e Fondazioni. Alleanze strategiche nella produzione culturale contemporanea, avviato nella precedente edizione per approfondire il rapporto tra cultura, sistema produttivo e territorio. All’incontro parteciperanno Andrea Savino, dottore commercialista e revisore legale specializzato in diritto e fiscalità internazionale, e Valentina Ciarallo, curatrice, storica dell’arte e docente presso l’IED – Istituto Europeo di Design di Roma, che approfondirà l’impatto dell’arte sulle imprese. Il convegno analizzerà come arte, collezionismo e mecenatismo possano generare sviluppo economico e valore sociale.


Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.
Lucca Art Fair - Real Collegio. Photo: Tiziano Rossano Mainieri.

Promossa da Lucca Art Fair con il patrocinio di Confindustria Toscana Nord – Lucca, Pistoia e Prato, l’iniziativa intende favorire nuove sinergie tra pubblico e privato e rafforzare il ruolo della cultura come leva strategica per la competitività locale.

Il Real Collegio e il centro storico non sono dunque una semplice cornice, ma una parte attiva del progetto. Ne determinano il ritmo, la scala e la possibilità di costruire una relazione più lenta con le opere. Alla decima edizione, Lucca Art Fair si riconosce in questa dimensione: un luogo in cui la ricerca artistica incontra il tempo dell’osservazione e del dialogo, e il valore della fiera si esprime nella qualità delle proposte e nelle relazioni che continuano a svilupparsi oltre i giorni della manifestazione. Let’s Get Lost diventa quindi anche un modo di intendere la fiera: entrare seguendo un percorso immaginato e uscire avendo scoperto un artista, una galleria, un libro o un’opera che non si conoscevano ancora. In questa disponibilità all’imprevisto, Lucca Art Fair rinnova la propria missione come luogo di incontro tra chi l’arte la produce, chi la sostiene e chi sceglie di attraversarla.


ELENCO DEGLI ESPOSITORI


Main Section

800/900 Artstudio, Livorno – Lucca; Accademia Libera, Calci A Pick Gallery, Torino; ArmandaGoriArte, Prato; Art Shop, Pistoia; Bernabò Home Gallery, Lucca; Brugiati Arte, Monterotondo; Candy Snake Gallery, Milano; Caruso Gallery, Milazzo; Centro de Edición Galería, Buenos Aires; Elena Ferrari Art Luxury & Design, Milano; Galeria Richard Vanderaa, Celrà; Galleria Cant’Art, Empoli; Galleria delle Visioni, Piacenza; Galleria Granelli, Livorno; Galleria Poliart, Milano; Galleria Wikiarte, Bologna; Galleria360, Firenze; Guareschi Arte, Parma; Marco Orler International Gallery, Oriago di Mira; Mondoromulo Arte Contemporanea, Castelvenere; Outarte, Vinci – Milano; Penta Art Gallery, Pietrasanta; Prototip Gallery, Belgrado; Spazio Murka, Firenze; New Marie Antoinette Gallery, Montecatini; Studio Pivuelle Arte, San Giovanni Valdarno; T.O.E. Art Market, Livorno; Unique Contemporary, Torino; Veridieci, Corte Franca.


Art Projects

Accademia Libera, Calci; Big Eyes Gallery, Bologna; Galleria Pan, Firenze; Ufofabrik Contemporary Art Gallery, Moena


Independent 

Galleria Aarte’ è Gene, Roma; BAC – BartArt Contemporary, Roma; Studio Boldrini/Garuda, Uzzano; Studio Di Cristoforo, Cremona.


Editor 

A60 International Art, Novate Milanese; DAANS, Marino; Ginevra Tarabusi, Pavia; Johan & Levi, Milano; Juliet Art Magazine, Trieste; Libreria del Portone, Reggio Emilia; L’Arengario Studio Bibliografico, Cellatica; Mark Andrew Brooks, Pisa; Maschietto Editore, Firenze; Set Margins’, Eindhoven; Studio Montespecchio, Montespecchio; Valeria Kondor, Budapest.



INFORMAZIONI


Dove

Real Collegio - Piazza del Collegio, 13, Lucca


Quando 

25 - 27 settembre 2026


Orari 

Venerdì      15.00 - 20.00 

Sabato        10.00 - 20.00 

Domenica   10.00 - 20.00 


Titoli d'ingresso

Biglietto giornaliero venerdì € 5,00

Biglietto giornaliero sabato e domenica: € 10,00

Ridotto giornaliero: € 8,00


Press Office

Lucca Art Fair

Matilde Sophia Poli

C +39 3311303702












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