Matt Mullican a Roma. Dalla lecture-performance al MACRO alla personale da Studio Varroni

Il 12 novembre l’artista ripercorre oltre cinquant’anni di ricerca con Representing the Work. 1972–2026. Il giorno successivo inaugura Le forme del pensiero / The Forms of Thought da Studio Varroni – Eos Libri d’Artista.

Due appuntamenti a Roma mettono in dialogo il racconto e la dimensione espositiva della ricerca di Matt Mullican, tra le figure più significative dell’arte post-concettuale internazionale. Giovedì 12 novembre 2026, alle ore 18, il MACRO ospita la lecture-performance Representing the Work. 1972–2026, realizzata nell’ambito di un progetto ideato e curato da Piero Varroni per Studio Varroni – Eos Libri d’Artista. L’incontro anticipa l’inaugurazione, venerdì 13 novembre, della mostra personale Le forme del pensiero / The Forms of Thought presso Studio Varroni.
Attivo dai primi anni Settanta, Mullican ha elaborato un articolato vocabolario di segni, diagrammi, pittogrammi e simboli attraverso cui indaga i modi in cui rappresentiamo e organizziamo la realtà. Dalla performance all’installazione ambientale, dalla scultura alla grafica digitale, la sua pratica esplora le relazioni tra realtà e finzione, soggetto e oggetto, coscienza e inconscio, interrogando il confine tra esperienza individuale e sistemi condivisi di conoscenza.
Con Representing the Work. 1972–2026, l’artista ripercorre in prima persona lo sviluppo della propria ricerca, dai lavori del 1972 alle sperimentazioni con l’animazione digitale e la realtà virtuale. Immagini delle opere e materiali video accompagnano una lecture che attraversa oltre cinquant’anni di attività, offrendo al pubblico l’occasione di entrare nei processi e nelle strutture di pensiero alla base del suo lavoro. Al termine seguirà un momento di domande e confronto con il pubblico.

Il percorso prosegue il giorno successivo da Studio Varroni – Eos Libri d’Artista, con l’apertura di Le forme del pensiero / The Forms of Thought. Una costellazione di fotografie, disegni, testi, immagini e diagrammi restituisce la pluralità dei linguaggi dell’artista e la centralità della rappresentazione nella sua ricerca. La mostra affianca così al racconto dal vivo un incontro diretto con le opere, invitando a esplorare le relazioni tra immagini, segni e costruzione del significato.
La lecture-performance e la personale costituiscono due momenti complementari di un progetto che porta al centro il pensiero di Mullican: il suo continuo interrogarsi su come percepiamo il mondo e sulle forme attraverso cui cerchiamo di comprenderlo.
LECTURE-PERFORMANCE Matt Mullican. Representing the Work. 1972–2026Giovedì 12 novembre 2026, ore 18MACRO, Auditorium – via Nizza 138, RomaIngresso gratuito fino a esaurimento posti.L’incontro si svolgerà in lingua inglese e sarà seguito da un Q&A con il pubblico.
MOSTRA PERSONALE Matt Mullican. Le forme del pensiero / The Forms of ThoughtInaugurazione venerdì 13 novembre 2026Studio Varroni – Eos Libri d’Artista

Matt Mullican (Santa Monica, California, 1951) vive e lavora tra New York e Berlino. Si è formato al California Institute of the Arts, dove ha conseguito il BFA nel 1974. La sua ricerca attraversa linguaggi e media differenti, indagando i processi della percezione, della rappresentazione e della costruzione soggettiva dell’esperienza. Dalla metà degli anni Settanta ha sviluppato anche una pratica performativa che comprende esperienze condotte sotto ipnosi, attraverso le quali esplora differenti stati di coscienza e identità. Ha partecipato a tre edizioni di documenta (1982, 1993, 1997), alla Biennale di San Paolo (2008) e alla 55ª Biennale di Venezia (2013). Tra le sue principali mostre personali figurano quelle al Pirelli HangarBicocca di Milano (2018), al de Young Museum di San Francisco (2020) e That Person’s Heaven al Palazzo della Ragione di Bergamo (2025). Nel 2022 ha ricevuto il Possehl Prize for International Art. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di istituzioni internazionali, tra cui MoMA, Whitney Museum of American Art, Tate e Centre Pompidou.



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