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Annunciati i vincitori della XVII edizione del Premio Combat

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    Redazione
  • 3 ago
  • Tempo di lettura: 5 min
Premio COMBAT 2026 logo


Con l’annuncio dei vincitori si è conclusa domenica 2 agosto la XVII edizione del PREMIO COMBAT, concorso internazionale d’arte contemporanea ideato dall’Associazione culturale Blob Art ETS, in collaborazione con il Comune di Livorno, con il sostegno della Regione Toscana, della Fondazione di Livorno, della casa editrice Sillabe e del partner Opera Laboratori, oltre a Poliart, azienda leader nella produzione di polistirene espanso.

 

La giuria, composta da Andrea Bruciati, Ángel Moya García, Davide Ferri, Francesca Baboni, Ilaria Gianni, Lorenzo Balbi, Lorenzo Bruni e Stefano Taddei, ha scelto come vincitrice del Premio Combat, del valore di diecimila euro, Marco Paleari con l’opera “Torero spiaggiato (Best life!)", Per il modo in cui interpreta la figura potente del dipinto di Manet, portandola nel presente attraverso una partitura di modi e forme della pittura, dal non-finito fino a zone in cui alcuni motivi e pattern rilanciano anche le potenzialità astratte all’interno della rappresentazione. L’immagine, inoltre, ha un’atmosfera vagamente pop, capace di aprire la figura a una molteplicità di letture, toni e accenti.


Marco Paleari con l’opera “Torero spiaggiato (Best life!)"
Marco Paleari “Torero spiaggiato (Best life!)"

Per la sezione Pittura, la giuria ha assegnato il premio a Simone Miccichè con l’opera "corpo tessuto _ Egypt 1", per la seguente motivazione: “Tessuto povero che diviene corpo nella trasposizione pittorica. La capacità di raccontare i viaggi e gli spostamenti di un migrante egiziano attraverso la tessitura di un'assenza, in cui la stoffa si arricchisce di un'impronta nascosta e appena accennata, con uno studio accurato della trama per definire un'identità che rimane spesso anonima.”


Simone Miccichè con l’opera "corpo tessuto _ Egypt 1"
Simone Miccichè "corpo tessuto _ Egypt 1"

Menzione speciale della giuria a Sergio Gagliardo


Per la sezione Fotografia, la giuria ha decretato vincitore Tunahan Havrandere con l’opera To Be Seen Is to Be Humiliated, premiandone il rigore della ricerca e la maturità del linguaggio, con la seguente motivazione: «Nel punto in cui lo sguardo vacilla, l’opera affida al margine la possibilità di una diversa forma di presenza. Senza mai cedere all’enfasi, costruisce una grammatica della sottrazione in cui il gesto minimo si fa esperienza dello spazio e misura dell’esistere.”


Tunahan Havrandere "To Be Seen Is to Be Humiliated"
Tunahan Havrandere "To Be Seen Is to Be Humiliated"

Menzione speciale della giuria a Andrea Di Lorenzo


Per la sezione Grafica, il premio è stato assegnato a David Michel Fayek con l’opera " Inner Mental Space", per la seguente motivazione: “Per la padronanza della tecnica della cianotipia virata e per la capacità di estenderne le possibilità espressive oltre i confini del linguaggio fotografico tradizionale, attraverso una personale sperimentazione che intreccia grafica e pittura. Per aver trasformato il medium della stampa in un dispositivo critico capace di interrogare il rapporto tra colonialismo e fotografia, mostrando come quest'ultima sia stata storicamente impiegata non solo quale strumento di documentazione, ma anche di dominio e di costruzione della percezione dell'"altro". Attraverso la ricontestualizzazione di materiali d'archivio, l'artista permette una rilettura delle dinamiche della società contemporanea, con particolare attenzione alle prospettive del Global South, rivelando la persistenza delle logiche di controllo e di esclusione generate dal colonialismo, dalla pianificazione urbana ai processi di marginalizzazione sociale.”

 





David Michel Fayek, "Inner Mental Space"
David Michel Fayek, "Inner Mental Space"

Menzione speciale della giuria a Pietro Ruisi


La giuria ha decretato Tommaso Silvestroni vincitore per la sezione Scultura/Installazione con l’opera " Riviera Zoom", per la seguente motivazione: «Per la capacità di trasformare un gesto semplice e apparentemente ludico in un dispositivo poetico e critico di straordinaria efficacia. Attraverso l’utilizzo di uno smartphone sospeso a un aquilone, l’artista costruisce una visione instabile e vulnerabile del paesaggio, nella quale tecnologia, memoria e ambiente si intrecciano in un equilibrio precario. Il volo diventa così metafora di uno sguardo che tenta di superare i propri limiti senza mai emanciparsi dalla propria fragilità, restando letteralmente “appeso a un filo”. L’opera affronta con sensibilità e originalità alcuni temi cruciali del presente – il rapporto tra infanzia e Antropocene, la trasformazione del territorio, l’eredità delle economie estrattive e la fiducia riposta nelle nuove tecnologie – evitando ogni forma di retorica. La caduta finale, improvvisa e inevitabile, non rappresenta una sconfitta, ma restituisce allo spettatore la consapevolezza della condizione umana: ogni aspirazione al controllo convive con l’incertezza e ogni conquista tecnologica conserva una dimensione di rischio. Per la coerenza tra ricerca formale e riflessione concettuale, per la qualità dell’esperienza immersiva, capace di coinvolgere il corpo e lo sguardo, e per la capacità di restituire con leggerezza e profondità la complessità del nostro tempo.»


Tommaso Silvestroni, "Riviera Zoom"
Tommaso Silvestroni, "Riviera Zoom"

Menzione speciale della giuria a Alice Ahad


Infine per la sezione Video, la giuria ha premiato Anouk Chambaz con l’opera “Di notte" per la seguente motivazione: «Per la straordinaria maturità del suo sguardo registico e per la capacità di costruire una narrazione di intensa profondità emotiva attraverso un linguaggio essenziale. In Di notte, l’artista affida alla luce, al suono, al ritmo e alla forza evocativa dell’immagine in movimento il compito di raccontare ciò che sfugge alle parole. Con pochi elementi e un rigoroso controllo della forma, crea un’esperienza cinematografica che attraversa la memoria, l’immaginazione e l’inconscio, dimostrando come il video possa raggiungere le zone più profonde della nostra esperienza.»


Anouk Chambaz, "Di Notte"
Anouk Chambaz, "Di Notte"

Menzione speciale della giuria a Mehrnoosh Roshanaei


La consegna dei Premi Galleria, un premio speciale nato dalla collaborazione con cinque importanti gallerie di arte contemporanea e lo spazio indipendente SAC Spazio Arte Contemporanea di Livorno, e che consiste nella realizzazione di un progetto espositivo presso le loro sedi nella stagione 2026/27, dando così continuità al dialogo avviato durante la partecipazione al Premio, ha visto premiare:   


La galleria A Pick Gallery di Torino ha selezionato gli artisti Sergio Gagliardo e Tunahan Havrandere come vincitori   


La galleria milanese Candy Snake Gallery , ha premiato l’ artista Giuseppe Sciortino


la galleria LABS Contemporary Art di Bologna ha assegnato il premio a Agnese Oprandi e Simone Miccichè


La galleria Mondoromulo arte contemporanea di Castelvenere, a Benevento, ha decretato vincitorori: Sofia Villa e Zhiyu Liu     •   


per la Fondazione The Bank - Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea il vincitore è Marco Paleari    


lo spazio indipendente SAC spazio arte contemporanea di Livorno, infine, ha selezionato come vincitori:  Andrea Loi, Marco Paleari, Sofia Villa


Il premio Poliart viene assegnato a Luca Gerry Conte. L’azienda Poliart, leader nel settore del polistirene espanso, sosterrà la produzione di una nuova opera dell’artista.


Il premio THE PLACE, promosso dal neonato marketplace THE PLACE unitamente all’associazione Ultracontemporary Art Project aps (U-ART-P aps), in collaborazione con Calcografica Petronilla, è stato assegnato ad Mauro Valsecchi per la realizzazione dell’incisione L’ultimo ricordo, forse era un sogno, 2026 (15 x 20 cm su foglio 25 x 35 cm; lastra 15x20 cm su foglio 25x35 cm).


Il Premio speciale PrintLitoArt* - Promosso da PrintLitoArt, atelier industriale italiano specializzato nella produzione di litografie d’arte certificate è stato assegnato a Giacomo Mallardo. Il premio prevede la realizzazione, presso l’atelier, di un’edizione litografica in 30 copie numerate e marchiate a secco.


In ultimo, il Premio della Giuria Popolare, conferito in base alle preferenze espresse dai visitatori della mostra, viene assegnato a Pier Lorenzo Pisano con l’opera SOLOLEI



Premio Combat Prize

Museo della Città di Livorno - Bottini dell'Olio  

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