Alicja Kwade: Paraposition
- Redazione

- 4 ago
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Inaugurazione venerdi 28 Agosto ore 18:00
28 agosto - 25 ottobre 2026
a cura di Marco Tonelli

Alicja Kwade, una delle artiste contemporanee più accreditate a livello internazionale, presenterà in Piazza del Popolo Paraposition, una installazione composta da telai d’acciaio intrecciati che sostengono massi monumentali in pietra che sembrano fluttuare senza peso nello spazio. Sotto di essi, una solitaria sedia in bronzo introduce una presenza umana, radicando l’opera tra fragilità, gravità e percezione.
Nella Sala delle Pietre, Kwade esporrà opere che esplorano la percezione e la misurazione del tempo, tra cui, fra le altre, una nuova scultura-orologio e la sua celebre 88 seconds.
Kwade firma inoltre il manifesto della 40^ edizione del Todi Festival.
Todi (PG) rinnova la propria vocazione di centro attivo nella promozione dell’arte contemporanea.
Dopo i progetti dedicati ad Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi, Mark di Suvero, Ian Davenport, la Fondazione Progetti Beverly Pepper, in collaborazione con il Comune di Todi, ha invitato a Todi Alicja Kwade (Katowice, Polonia, 1979), a presentare un’installazione pubblica monumentale insieme a una mostra personale. Kwade è tra le artiste contemporanee più accreditate a livello internazionale ed è celebre per le sue installazioni di ampia scala, come quelle realizzate per il Metropolitan Museum of Art di New York (2019) e Place Vendôme a Parigi (2022).
Dal 28 agosto, Piazza del Popolo e la Sala delle Pietre a Todi accoglieranno una sua personale, curata da Marco Tonelli, curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper, che propone alcuni lavori di grandi dimensioni.
La mostra si aprirà a partire da Piazza del Popolo dove un’installazione della serie ParaPosition resterà visibile fino al 25 ottobre 2026. L’opera sarà composta da strutture in acciaio intrecciate, massi di pietra sospesi e una solitaria sedia in bronzo creando un equilibrio precario in cui massa, gravità e presenza umana appaiono sottilmente destabilizzate.
Nella Sala delle Pietre, fino al 4 ottobre 2026, i visitatori potranno ammirare alcune delle opere più iconiche di Kwade che indagano il rapporto tra tempo, spazio e percezione attraverso dispositivi scultorei di forte impatto visivo. Tra queste, una nuova opera-orologio caratterizzata dalla presenza di un orologio analogico dall’aspetto industriale che si comporta in modo surreale, matematicamente “impossibile”, e 88 seconds composta da una serie di anelli in acciaio inossidabile che sembrano sospesi o cadere a diverse inclinazioni, tracciando la traiettoria di un singolo anello in rotazione che, gradualmente, si arresta sul pavimento.

Anche nel 2026 si rinnova la collaborazione tra la Fondazione Progetti Beverly Pepper e il Todi Festival.
Alicja Kwade, le cui opere si trovano in prestigiose collezioni, come il Centre Pompidou a Parigi, il LACMA - Los Angeles County Museum of Art, il Mudam - Musée d'Art Moderne Grand-Duc Jean in Lussemburgo, il mumok - Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig a Vienna, ha, infatti, firmato il manifesto per la 40^ edizione del Todi Festival.
Ad accompagnare la mostra sarà pubblicato un catalogo che include un'intervista inedita di Marco Tonelli ad Alicja Kwade, offrendo un approfondimento sulla ricerca dell'artista e sul progetto concepito per Piazza del Popolo.
L'iniziativa rinnova inoltre la collaborazione tra la Fondazione Progetti Beverly Pepper, il Comune di Todi e il Todi Festival, confermando il percorso avviato negli anni per fare della città un laboratorio internazionale dedicato al dialogo tra arte contemporanea, architettura e spazio pubblico.
Dopo Beverly Pepper, Alicja Kwade è la prima artista donna invitata a confrontarsi con la scenografia monumentale di Piazza del Popolo, raccogliendo l'eredità di una tradizione che ha visto protagonisti artisti come Arnaldo Pomodoro, Fabrizio Plessi e Mark di Suvero.
Come sottolinea il curatore Marco Tonelli, nella ricerca di Alicja Kwade il tempo diventa una materia da plasmare: pietre sospese, strutture metalliche e grandi anelli d'acciaio si trasformano in metafore della gravità, della circolarità del tempo e del delicato equilibrio che regola l'universo. Attraverso un continuo gioco di rimandi, illusioni e percezioni, l'installazione invita a riflettere sul rapporto tra realtà e apparenza, suggerendo come ogni inizio contenga già la propria fine e come il tempo stesso possa arrestarsi, invertire il proprio corso o assumere una nuova dimensione nello spazio.

Alicja Kwade
Alicja Kwade è nata nel 1979 a Katowice, in Polonia; vive e lavora a Berlino.
Alicja Kwade è conosciuta a livello internazionale per le sue sculture, le grandi installazioni pubbliche, i film, le fotografie e le opere su carta che mettono in discussione concetti scientifici e filosofici, smantellando i confini della percezione. Il suo linguaggio artistico distintivo si basa su riflessione, ripetizione, decostruzione e ricostruzione di oggetti quotidiani e materiali naturali, nel tentativo di esplorare l’essenza della realtà e analizzare le strutture sociali.
Spesso orientata verso l’assurdo e capace di trasformare convinzioni comunemente accettate in interrogativi aperti, la sua opera poetica e ipnotica destabilizza i sistemi familiari e cerca nuove modalità per comprendere il mondo che ci circonda.
Alicja Kwade ha esposto in numerose istituzioni internazionali, tra cui, il Louisiana Museum di Humlebæk, la Whitechapel Gallery di Londra, il MIT List Visual Arts Center di Cambridge (Massachusetts), l’Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart di Berlino, l’Espoo Museum of Modern Art di Espoo, Haus Konstruktiv di Zurigo.
Negli ultimi anni ha lavorato sempre più negli spazi pubblici, creando grandi installazioni che dialogano con l’architettura e con i fenomeni naturali dei diversi luoghi.
Nel 2019 è stata invitata a realizzare un’installazione monumentale per il Metropolitan Museum di New York. Due sculture in acciaio e gigantesche rocce sferiche evocavano un sistema solare sospeso sopra lo skyline di Manhattan.
Per l’installazione Au Cours Des Mondes del 2022 in Place Vendôme a Parigi, l’artista ha creato un dialogo tra globi di pietra naturale fissati a infinite scale di cemento e una serie di sfere in pietra naturale. Entrambe le opere esplorano il nostro posto nel mondo, i meccanismi di potere sottesi alla realtà e il nostro rapporto con la conoscenza. Ha partecipato con le sue installazioni a Desert X AlUla nel 2022 e alla 57ª Biennale di Venezia nel 2017.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche internazionali, tra cui, il Centre Pompidou di Parigi, l’Hirshhorn Museum di Washington, il LACMA – Los Angeles County Museum of Art, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, il Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean in Lussemburgo, il mumok – Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig di Vienna.
Informazioni
Alicja Kwade
Paraposition
Todi (PG). Piazza del Popolo
28 agosto - 25 ottobre 2026
Todi (PG), Sala delle Pietre (Piazza del Popolo)
28 agosto - 4 ottobre



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